Da quando siamo diventati genitori, non siamo più una coppia
Quando arrivano i figli, può accadere che due persone continuino a volersi bene, a condividere una casa e a prendersi cura della famiglia, ma smettano progressivamente di sentirsi partner. Non sempre è una crisi d'amore: a volte è la difficoltà di ritrovarsi dentro una vita profondamente cambiata.
“Parliamo soltanto di nostro figlio, non parliamo più di noi”
Non riesco ad essere me stesso nella relazione: quando per essere amati iniziamo ad adattarci troppo
Ci sono relazioni nelle quali, senza accorgercene, iniziamo a mettere da parte ciò che sentiamo, desideriamo e pensiamo. Non sempre perché l'altro ce lo chieda, ma perché abbiamo paura che essere davvero noi stessi possa compromettere il legame.
“Non so più se faccio le cose perché le voglio io o per non farlo arrabbiare”
A volte la difficoltà di essere sé stessi all'interno di una relazione non si manifesta attraverso grandi rinunce o decisioni importanti. Può cominciare da situazioni molto semplici, apparentemente insignificanti.
Gelosia: quando la paura di perdere l’altro cambia il modo di vivere la relazione
Essere gelosi non significa necessariamente non fidarsi. A volte significa avere paura di perdere il posto che sentiamo di occupare nella vita dell’altro. Il problema nasce quando questa paura comincia a modificare il nostro modo di stare nella relazione.
La gelosia può iniziare da qualcosa di molto piccolo.
Ritmi diversi nella coppia: quando amare non significa avere gli stessi tempi
Dal sesso alle discussioni, dalla comunicazione al bisogno di vicinanza: molte difficoltà di coppia nascono quando il tempo dell'altro viene interpretato come una misura del suo amore
Una delle difficoltà più comuni nelle relazioni non riguarda necessariamente ciò che due persone vogliono, ma il momento e il modo in cui ne hanno bisogno.
Claustrofobia: quando uno spazio chiuso diventa una trappola
La claustrofobia non è semplicemente la paura degli spazi chiusi. Spesso ciò che spaventa davvero è la sensazione di non poter uscire, di perdere il controllo e di non riuscire più a sottrarsi a ciò che sta accadendo nel proprio corpo.
Agorafobia: quando non è il luogo a fare paura, ma ciò che potrebbe accadere
Molte persone pensano che l'agorafobia sia la paura degli spazi aperti. In realtà, ciò che spaventa non è il luogo in sé, ma la sensazione di poter perdere il controllo senza avere una via d'uscita.
"Mi ha lasciato all'improvviso". Quando una relazione finisce molto prima di finire davvero
A volte la relazione non finisce nel momento in cui uno dei due dice "è finita". Finisce molto prima, nel silenzio, nelle cose non dette, nei bisogni che smettono di trovare spazio. E quando compare un'altra persona, ciò che sembra improvviso è spesso solo l'ultimo capitolo di una storia che l'altro stava già vivendo da tempo.
La crescita personale non è diventare una versione migliore di sé
Viviamo in una società che ci invita continuamente a migliorarci. Ma cosa succede quando la ricerca della crescita personale diventa un altro modo per sentirsi inadeguati?
"Devo lavorare su me stesso."
È una frase che ascolto spesso. Arriva in studio accompagnata da buone intenzioni.
"Vorrei essere meno ansioso."
"Vorrei essere più sicuro."
"Vorrei imparare a gestire meglio le emozioni."
"Vorrei finalmente diventare la versione migliore di me."
La paura di sbagliare scelta: quando il dubbio ti impedisce di vivere
Tra possibilità infinite, responsabilità e bisogno di certezza: perché scegliere è diventato così difficile.
"E se poi me ne pentissi?"
Ci sono persone che soffrono perché hanno fatto una scelta.
E ci sono persone che soffrono perché non riescono a farla.
Spesso arrivano a un colloquio clinico portando una sensazione di blocco.
Quando lasciarsi andare diventa difficile: il controllo, l'ansia e la difficoltà a raggiungere l'orgasmo
Quando il corpo è presente, il desiderio c'è, ma qualcosa sembra trattenere l'esperienza fino a impedirne il pieno compimento.
"Mi piace stare con il mio partner, ma non riesco a lasciarmi andare"
È una frase che compare più spesso di quanto si pensi nei colloqui clinici.
La paura di restare soli: quando la solitudine diventa qualcosa da cui fuggire
Non è solo paura di non avere qualcuno accanto. A volte è la paura di non sentirsi abbastanza per sé stessi.
“Resto anche quando sto male, pur di non perdere la relazione”
Molte persone arrivano a un colloquio clinico raccontando relazioni che le fanno soffrire, ma da cui non riescono ad allontanarsi.
Relazioni instabili. Fredde. Ambigue.
A volte persino umilianti.
Quando non è ansia né depressione: il disagio esistenziale
Una fatica silenziosa, difficile da definire, che riguarda il modo in cui si sta al mondo.
“Non sto male… ma non sto nemmeno bene”
Molte persone arrivano a un colloquio clinico con questa frase.
Non c’è un sintomo chiaro, non c’è un evento preciso da indicare
Fantasie sessuali: cosa significano davvero e quando diventano un problema
Tra immaginazione, desiderio e senso di colpa: comprendere il proprio mondo interno senza giudicarsi.
“È normale pensare queste cose?”
È una delle domande più frequenti, anche se raramente viene detta subito.
DOC da contaminazione: quando il contatto diventa una minaccia
Paura dello sporco, dei germi, del contatto: vivere in uno stato di allerta continua.
“Non riesco a smettere di pensarci”
Chi vive un DOC da contaminazione non ha semplicemente paura dello sporco.
Vive un’esperienza molto più complessa.
Ogni superficie può diventare un rischio.
Ogni contatto può attivare un dubbio.
La paura di deludere i genitori anche da adulti
Quando crescere non significa solo diventare autonomi, ma ridefinire il legame.
“Ho 35 anni, ma ho ancora paura di deluderli.”
È un vissuto più diffuso di quanto si pensi.
Persone adulte, autonome, con una propria vita.
Eppure, davanti a certe scelte – lavoro, partner, figli, città – emerge un blocco.
Tra ciò che dovrei e ciò che sento: vivere sotto pressione
Quando le aspettative esterne entrano in conflitto con l’esperienza emotiva e rendono difficile scegliere.
Il peso silenzioso del “dover fare”
Molte persone arrivano a un colloquio clinico portando una sensazione difficile da nominare.
Non sempre c’è un sintomo preciso. Piuttosto, una fatica costante.
Una frase ricorre spesso:
“So cosa dovrei fare, ma non è quello che sento.”
Perché mi innamoro sempre di persone emotivamente non disponibili?
Quando il desiderio si accende proprio dove il legame è incerto.
“So che non fa per me, ma non riesco a staccarmi.”
È una frase che sento spesso.
Persone intelligenti, consapevoli, capaci di analizzare con lucidità la situazione.
Sanno che l’altro è distante, ambiguo, poco coinvolto.
Eppure restano.
Perché oggi è così difficile trovare (o mantenere) una relazione affettiva?
Tra paura di esporsi, aspettative elevate e difficoltà a restare: cosa sta cambiando nel modo in cui viviamo i legami.
Non è solo sfortuna
Molte persone oggi si fanno questa domanda:
“Perché è così complicato trovare qualcuno con cui costruire qualcosa?”
Oppure:
“Perché le relazioni durano sempre meno?”
Spesso la risposta che si danno è semplice: sfortuna, incontri sbagliati, tempi complicati.
Ma nella maggior parte dei casi non è solo questo.
Disturbi sessuali e circolo vizioso: quando il problema non è solo il sintomo
Ansia, evitamento, silenzi e distanza emotiva. Come una difficoltà sessuale può trasformarsi in un problema individuale e di coppia.
Quando la sessualità smette di essere spontanea
Molte persone arrivano a un colloquio clinico parlando di un sintomo sessuale:
un’erezione che non arriva o non si mantiene,
un’eiaculazione troppo rapida,
un desiderio che si è spento,
una difficoltà a lasciarsi andare.
Scegliere: quando la vita chiede una risposta
Ci sono momenti in cui non scegliere non è più possibile. E altri in cui scegliere sembra troppo.
I momenti che interrompono la continuità
Nella vita di tutti, prima o poi, arrivano momenti in cui la continuità si spezza.
Non accade sempre con un evento clamoroso. Spesso è qualcosa di più sottile: una stanchezza che non passa, una relazione che non convince più, un lavoro che smette di parlare di noi.
Sono i turning point, i punti di svolta.