Quando il problema è nella testa: vivere con il DOC puro (rimuginio ossessivo)
Nessun rituale visibile, nessuna compulsione evidente. Solo una mente che non si ferma mai.
“Non faccio nulla, eppure sono stanchissimo”
Chi soffre di DOC puro spesso arriva in seduta con una sensazione difficile da spiegare.
Da fuori sembra che non succeda nulla. Da dentro, è come essere intrappolati in un dialogo incessante.
La mente analizza, controlla, confronta, rivede. Ogni pensiero viene esaminato, discusso, messo in dubbio.
Eppure, non c’è mai una conclusione definitiva.
Cos’è il DOC puro
Il DOC puro (o DOC prevalentemente ossessivo) è una forma di Disturbo Ossessivo Compulsivo in cui le compulsioni non sono comportamenti visibili, ma avvengono quasi esclusivamente nella mente.
La persona:
rimugina per ore;
analizza i propri pensieri e stati emotivi;
cerca conferme interiori;
tenta di “capire una volta per tutte”.
Non ci sono rituali evidenti, ma c’è una attività mentale costante, spesso invisibile agli altri e profondamente logorante.
Il rimuginio come tentativo di risolvere
Il rimuginio non nasce per far stare male. È un tentativo di controllo.
La mente cerca di prevenire errori, incoerenze, scelte sbagliate. Vuole essere sicura, allineata, “giusta”.
Il problema è che il dubbio ossessivo non ha una risposta definitiva. Ogni risposta genera una nuova domanda.
Più si pensa, meno ci si sente sicuri.
I temi più frequenti del DOC puro
Nel DOC puro il contenuto dei pensieri può variare, ma la struttura resta la stessa.
Alcuni temi comuni sono:
“Sono davvero la persona che penso di essere?”
“E se stessi mentendo a me stesso?”
“Quello che provo è autentico?”
“Sto facendo la scelta giusta?”
Spesso questi pensieri riguardano:
relazioni sentimentali;
identità personale;
valori morali;
sessualità;
senso di responsabilità.
Perché è così difficile uscirne
Il DOC puro è subdolo perché:
non si vede dall’esterno;
viene scambiato per riflessione o introspezione;
la persona è spesso molto intelligente e consapevole.
Questo rende difficile riconoscerlo come un problema. Il confine tra “pensare” e “rimuginare” diventa sfumato.
E così la mente non riposa mai.
Le conseguenze emotive e relazionali
Vivere in uno stato di analisi continua porta a:
stanchezza cronica;
difficoltà di concentrazione;
senso di distacco emotivo;
indecisione costante.
Nelle relazioni, la persona può apparire distante, bloccata, poco presente. In realtà è completamente assorbita da un lavoro mentale che non dà tregua.
Una lettura fenomenologica del DOC puro
Nel mio lavoro clinico, il DOC puro non è solo un disturbo del pensiero. È un modo di stare al mondo.
È l’espressione di una difficoltà profonda nel tollerare l’incertezza, il non sapere, l’ambiguità dell’esperienza.
La mente cerca certezze perché il dubbio viene vissuto come pericoloso, destabilizzante, minaccioso per l’identità.
Pensare diventa una forma di protezione.
Il lavoro clinico: cambiare il rapporto con il pensiero
In seduta non si cerca di eliminare i pensieri. Questo li rende più forti.
Il lavoro consiste nel:
riconoscere quando il pensiero diventa rimuginio;
interrompere la pretesa di certezza assoluta;
restituire fiducia all’esperienza vissuta;
imparare a stare nel dubbio senza collassare.
Quando il pensiero smette di essere un tribunale, torna a essere uno strumento.
È possibile stare meglio?
Sì. Molte persone imparano a:
ridurre il tempo passato a rimuginare;
recuperare presenza nel corpo e nelle relazioni;
prendere decisioni senza doverle “sentire giuste” al 100%;
vivere con più leggerezza mentale.
Non si tratta di smettere di pensare, ma di smettere di usare il pensiero contro se stessi.
FAQ – DOC puro / rimuginio ossessivo
Il DOC puro è meno grave delle altre forme di DOC?
No. Può essere altrettanto invalidante, proprio perché invisibile.
Rimuginare molto significa avere il DOC?
Non sempre. Diventa problematico quando è rigido, incontrollabile e interferisce con la vita.
Perché mi sembra di non arrivare mai a una risposta?
Perché il dubbio ossessivo non cerca risposte, ma certezza assoluta, che non esiste.
Il lavoro in seduta può aiutare anche se il problema è “solo mentale”?
Sì. Il lavoro in seduta aiuta a modificare il rapporto con il pensiero e con l’incertezza.
Il DOC puro non è un problema di pensiero, ma di fiducia nell’esperienza.
Quando si impara a non dover capire tutto prima di vivere, la mente può finalmente rallentare.
Ricevo a Verona e online, accompagnando persone che vivono rimuginio ossessivo, DOC e ansia in percorsi rispettosi della storia e del vissuto individuale.