Perché oggi è così difficile trovare (o mantenere) una relazione affettiva?
Tra paura di esporsi, aspettative elevate e difficoltà a restare: cosa sta cambiando nel modo in cui viviamo i legami.
Non è solo sfortuna
Molte persone oggi si fanno questa domanda: “Perché è così complicato trovare qualcuno con cui costruire qualcosa?”
Oppure: “Perché le relazioni durano sempre meno?”
Spesso la risposta che si danno è semplice: sfortuna, incontri sbagliati, tempi complicati.
Ma nella maggior parte dei casi non è solo questo. C’è qualcosa di più profondo che riguarda il modo in cui oggi viviamo l’intimità, la scelta e l’impegno.
La cultura della possibilità infinita
Viviamo in un tempo in cui tutto sembra sostituibile. Le app di incontri, i social, la facilità con cui si può entrare e uscire dalle relazioni hanno modificato il modo in cui percepiamo il legame.
Se qualcosa non funziona, l’alternativa sembra sempre a portata di mano. Questo crea una tensione costante: restare significa rinunciare a tutte le altre possibilità.
La relazione non è più solo un incontro, ma una scelta che implica esclusione. E l’esclusione oggi spaventa.
Paura di esporsi davvero
Trovare una relazione affettiva non è solo questione di compatibilità. È questione di esposizione.
Significa mostrarsi, essere visti, rischiare il rifiuto. Molte persone desiderano un legame profondo, ma faticano a tollerare la vulnerabilità che questo comporta.
Così si resta in una zona intermedia:
frequentazioni indefinite,
relazioni “senza etichette”,
legami intensi ma instabili.
Il coinvolgimento c’è, ma manca la possibilità di dichiararlo e sostenerlo.
Aspettative molto alte, tolleranza molto bassa
Oggi chiediamo alla relazione di essere molte cose insieme: complicità, passione, sostegno emotivo, crescita personale, sicurezza.
Non è sbagliato desiderare molto ma quando l’aspettativa diventa perfezionistica, ogni difficoltà viene vissuta come segnale di incompatibilità.
Il conflitto non è più parte del percorso, ma indizio che “non è la persona giusta”.
La difficoltà a restare
Mantenere una relazione richiede qualcosa che oggi è sempre più difficile: restare anche quando l’intensità iniziale si trasforma.
Dopo i primi anni, la relazione cambia. Il desiderio si modifica, le differenze emergono, le routine si stabilizzano.
Alcune persone interpretano questo cambiamento come perdita di sentimento, quando in realtà è trasformazione.
Restare significa attraversare questa fase senza fuggire o chiudersi.
L’ambivalenza: desidero una relazione, ma ho paura di perdermi
Un conflitto molto frequente nei giovani adulti è questo: desiderare un legame stabile e allo stesso tempo temere di perdere autonomia, libertà, possibilità.
La relazione viene vissuta come arricchimento, ma anche come potenziale limitazione.
Se questa ambivalenza non viene riconosciuta, può generare:
continui ripensamenti;
dubbi costanti;
rotture improvvise;
ritorni ciclici.
Quando il problema non è l’altro, ma il modo di stare nel legame
Spesso la difficoltà non riguarda solo “incontrare la persona giusta”. Riguarda il modo in cui ciascuno entra nella relazione:
paura del rifiuto che porta a chiudersi;
bisogno di conferme continue;
difficoltà a comunicare i propri bisogni;
tendenza a idealizzare o svalutare.
Questi aspetti non sono difetti, ma modalità costruite nel tempo per proteggersi.
Uno spazio per comprendere il proprio modo di amare
Nel colloquio clinico non si tratta di trovare strategie rapide per “far funzionare” una relazione. Il lavoro è più profondo.
Si esplora:
come si è imparato a vivere il legame;
quali paure si attivano nell’intimità;
cosa significa per ciascuno scegliere e restare;
quali aspettative si portano nella coppia.
Quando si comprende il proprio modo di stare nelle relazioni, cambia anche il modo di incontrare l’altro.
Non è impossibile. È più complesso.
Oggi trovare e mantenere una relazione affettiva è più complesso perché siamo più consapevoli, più esposti, più liberi ma anche più soli nelle nostre scelte.
La difficoltà non è un segno di incapacità. È il segno di un tempo in cui l’amore richiede maggiore consapevolezza.
Ricevo a Verona e online, accompagnando persone e coppie che vivono dubbi, blocchi o difficoltà nel costruire e mantenere relazioni affettive, offrendo uno spazio di ascolto e comprensione del proprio modo di stare nel legame.